Volley, l’Efebo attacca duramente il Trabia!

333

Con un durissimo comunicato l’Efebo Volley attacca la Polisportiva Raimondo Lanza di Trabia, avversaria con la quale ieri ha perso al tie-break. Di seguito il comunicato integrale della società castelvetranese: “Quello andato in scena ieri sera nella palestra comunale di Trabia ha tradito lo sport, le atlete che sono scese in campo ed il pubblico accorso in palestra. Certamente un pomeriggio da dimenticare. La vera protagonista dell’incontro non è stata la pallavolo come ci si sarebbe aspettato, ma una tromba da stadio, anzi tre. Si perché quello che si sperava non dovesse più accadere dopo l’incontro tra squadra di casa Polisportiva Raimondo Lanza di Trabia e l’altra capolista, la Rio Bum Bum Aragona dell’inizio di dicembre, è accaduto pari-pari di nuovo sullo stesso palcoscenico di Trabia e a farne le spese questa volta è stata l’Eleonora Sport Lab Castelvetrano. Sia chiaro che il pubblico rumoroso fa parte del contesto colorato di un incontro sportivo, anzi contribuisce ad animare l’incontro. Passi pure l’esplosione di un petardo che ha costretto l’arbitro a sospendere per qualche minuto l’incontro. Ma il deliberato e sistematico uso di tre trombe pneumatiche da stadio con una potenza devastante di 110 dB (il limite massimo per legge per esempio in una discoteca è di 95 dB – DPCM 16 aprile 1999, n. 215), sparate in faccia sistematicamente alle nostre atlete quando la palla era nel nostro campo, impedendogli letteralmente di ragionare, non ha nulla di sportivo e ne tantomeno di legale, in una struttura meno di 1000 mq. Sulla deliberatezza dell’accaduto la Società ospitante ha responsabilità diretta ed inequivocabile, al di la dei comunicati ufficiali, visto che, non solo i due tizi hanno sparato addosso solo sulle nostre atlete Decibel ad alta frequenza, ma che lo hanno fatto sistematicamente sotto lo sguardo compiaciuto del suo Presidente e dell’addetto arbitrale. I due tra l’altro sono stati anche invitati dal direttore di gara ad allontanare i “professionisti della trombetta”. Si perché a quanto pare i due si occupano, non sappiamo quanto professionalmente, di eventi musicali (uno dei due fa il dj). Sulla premeditazione non ci sono dubbi, la prova inconfutabile ce l’ha offerta indirettamente l’addetto agli arbitri, quando appena costoro hanno iniziato il “concerto intermittente” ha tirato dalle tasche un paio di tappi morbidi per proteggere i suoi timpani, cosa che evidentemente non hanno potuto fare le nostre atlete. Anche sull’efficacia del “trattamento sonoro” non ci sono dubbi, visto che nel primo set i due tizi non erano ancora arrivati: 25/22 per noi senza trombe e nel terzo set erano andati a fumare una sigaretta, 25/18 per noi. Poi 25/17, 25/21 e 15/7 per loro, con il terribile ed insopportabile rumore delle trombe nel secondo, quarto e quinto set. Come Società avremmo voluto raccontare, come facciamo sempre, un incontro di pallavolo, ma ci sembrava opportuno riferirvi come sono andate le cose, per evitare che episodi come questi possano ripetersi in futuro. Si perché si corre seriamente il rischio, se nessuno prende provvedimenti che le partite si vincano in questo modo e che a fine gara si debba dire “W la Trombetta” riducendo uno sport bellissimo ad un concerto per “fiati” di infima rappresentazione. Dove nelle sacche dei palloni potrebbero trovare spazio anche “strumenti musicali”, non si sa mai: potrebbero servire”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here