Ernandez: “E’ aumentato l’appeal della Terza Categoria. Calcio femminile? Problema culturale. Calcio giovanile? Problema di impianti, si fa l’impossibile. Sodinha…”

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Si parla del girone trapanese di Terza Categoria, di calcio femminile, di giovani, ma anche del caso Sodinha con il delegato provinciale FIGC di Trapani Toti Ernandez. Ecco di seguito l’intervista realizzata dalla nostra redazione.[su_spacer]

Da un punto di vista prettamente qualitativo che giudizio si sente di esprimere in merito al girone trapanese di Terza Categoria? Possiamo dire che si tratta di un girone abbastanza competitivo e livellato?[su_spacer]

“Da diversi anni siamo riusciti a dare al campionato di Terza Categoria la dignità tecnica ed agonistica che i sacrifici dei dirigenti merita. È aumentato l’appeal e molti calciatori delle cosiddette categorie superiori non disdegnano di tesserarsi in terza, alzandone il livello. Inoltre questo sembra un campionato molto equilibrato e credo che resterà tale fino alla fine”.[su_spacer]

Come mai invece, a suo avviso, il calcio femminile non riesce a conquistare del tutto questa provincia?[su_spacer]

“Il problema è di carattere culturale e riguarda l’intero Paese. La Federazione si sta dotando di norme utili ad agevolarne lo sviluppo, ma se non entriamo nelle scuole e non coinvolgiamo le famiglie sarà difficile colmare il gap con le altre nazioni europee. La nostra provincia, tuttavia, mi sembra abbastanza “rosa” con buone realtà sparse in tutto il territorio, da Castelvetrano a Valderice”.[su_spacer]

Parliamo di giovani. Pensa che questa provincia, al di là del Trapani Calcio, possa realmente offrire qualcosa di interessante ai tanti ragazzi che hanno voglia di avvicinarsi a questo mondo?[su_spacer]

“In provincia facciamo ogni anno circa quattromila tesserati SGS e non sono pochi, gli operatori sono mediamente abbastanza competenti ed appassionati. Crescere calciatori “veri” non è facile e non deve essere la priorità, ma abbiamo il dovere di alzare la qualità. Rimane il problema degli impianti. Dirigenti e tecnici fanno l’impossibile, dobbiamo in ogni caso ringraziarli sopratutto per la funzione sociale che svolgono”.[su_spacer]

Infine, prima di salutarla, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa della gestione del caso Sodinha. Poteva essere il valore aggiunto di questo Trapani? In futuro potrebbe, viste le sue competenze calcistiche, dare una mano concreta alla società granata e magari provare a dare al Trapani quel qualcosa che non è riuscito a dare sul campo?[su_spacer]

“Faggiano si è preso tutte le responsabilità per spegnere le polemiche. In realtà sono cose che succedono spesso ed anche ai top club. Rimane il grande rammarico per il Trapani, ma dispiace anche per il ragazzo. Non è facile arrivare al professionismo e smettere a 27 anni. Ma credo che possa dare ancora al calcio un contributo importante con ruoli diversi”.

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