“Voce ai tifosi”: il punto finale con i tifosi del Trapani

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Eccoci qui, alla fine del percorso con “Voce ai tifosi”, la rubrica dedicata ai supporters granata e curata da me stessa. Oggi non ci sarà nessun intervistato ma voglio ripercorrere il nostro campionato anzi il nostro Spettacolo. Tutto è iniziato il 6 Settembre 2015, nessuno di noi ad inizio campionato avrebbe scommesso tutto ciò, il nostro obiettivo era raggiungere la salvezza e mantenere la categoria che per tanti anni è stato il nostro sogno.[su_spacer]

Non è stato un campionato semplice, non è stato tutto rose e fiori, è stato un campionato complicato per certi aspetti e ricco di emozioni. Un campionato dove ci sono state discussioni, accuse, sconfitte, lacrime, polemiche ma anche gioie, vittorie e grandi emozioni. In un momento del nostro campionato sembravamo una barca in mezzo al mare in piena tempesta, dove ognuno remava per proprio conto. Dopo la sconfitta di Chiavari qualcosa è cambiato, volevamo rialzarci e dimostrare che la gente Trapanese non si arrende. Quella maglia andava Onorata, Sudata e Rispettata.[su_spacer]

Le critiche di Cosmi verso la propria squadra e molte volte verso la tifoseria, le sue parole di “abbandonare tutto”. Si, quelle parole, quelle urla e quegli sfoghi, hanno scosso tutto l’ambiente. A gennaio l’arrivo di Petkovic e il ritorno di Nizzetto, hanno fatto si che la squadra riprendesse la propria consapevolezza di potersela giocare con tutti e di non avere timore delle squadre costruite per andare in A. I 30 punti del girone di andata non erano frutto di fortuna, e neanche di favoritismi perchè di torti arbitrali lungo il nostro cammino ne abbiamo subiti,anche se alcune volte c’è andata bene. Un esempio di partita che ci ha sfavorito è stata proprio Trapani Cagliari finita 2-2, oltre ad aver subito il danno per la mancata vittoria abbiamo ricevuto anche la beffa perchè sono arrivate squalifiche e multe. Eravamo amareggiati, delusi e pieni di rabbia. Non era facile ripartire dopo quella sconfitta sul piano psicologico. No non era facile per niente e nei giorni a venire Cosmi ha avuto un lavoro difficile perchè doveva sollevare il morale prima di tutto a sè stesso, poi a tutta la squadra, a tutti i tifosi e all’intera città. Ma nello stesso tempo noi tutti ci siamo stretti alla società, al mister ed ai nostri ragazzi. Lì è iniziata la nostra cavalcata, lì sono iniziate le nostre 8 Vittorie consecutive eguagliando le vittorie della Juventus, del Torino e del Verona.[su_spacer]

Abbiamo raggiunto la nostra salvezza a dieci giornate dalla fine del campionato.
Cosa potevamo fare? Ovviamente goderci le nostre ultime partite con la mente libera, e di volta in volta alzavamo la nostra asticella. Dopo la salvezza raggiunta abbiamo continuato a giocarcela senza avere paura di nessuno, 18 i nostri risultati consecutivi di cui 8 vittorie consecutive e 9 successi esterni, 64 goal realizzati di cui 18 rete di Nicola Citro “Capocannoniere Granata” ed 8 reti realizzati dal nostro Gennaro Scognamiglio il nostro “Difensore Goleador”, abbiamo chiuso il nostro campionato con 73 punti in classifica e piazzandoci al terzo posto.[su_spacer]

Che cosa potevamo desiderare? Una volta raggiunto l’accesso ai play-off speravamo nel salto di serie, speravamo di approdare in A.
Siamo stati definiti la vera rivelazione dei play-off e la mina vagante e che potevamo fare male ai nostri avversari. Piano piano ci facevamo forza tutti insieme, stretti l’uno vicino all’altro perchè nessuno di noi aveva mai vissuto queste emozioni.
Abbiamo affrontato la nostra partita di andata contro lo Spezia finita 0-1, e successivamente abbiamo disputato la gara di ritorno finita 2 – 0. Grandi emozioni, grande speranze per quella Serie che più si faceva sentire, ma nello stesso tempo continuavamo a dire Grazie Comandante, Grazie Mister e Grazie Ragazzi.[su_spacer]

La finalissima dei play-off iniziata domenica 5 giugno a Pescara, gli eventi ci hanno sfavorito quella partita finita 2-0 per il Pescara, ma noi tutti insieme ci credevamo, ancora non era finita, tutto si poteva scrivere. Giovedì sera tutto è finito, siamo partiti in maniera aggressivi, al 5′ il nostro Citro ha messo a segno il suo 14esimo goal, tutto stava andando per il meglio, ma poi altri errori ci hanno sfavoriti, l’espulsione di Scognamiglio ed il goal al 57′ di Verre, ha fatto si che il nostro sogno terminasse lì.[su_spacer]

Consapevoli che il prossimo anno rigiochiamo in Serie B, gli applausi e gli elogi non possono mancare. Il pubblico in delirio perchè era doveroso ringraziare questa squadra che insieme a noi ci ha creduto fino alla fine, non ha smesso di lottare. Le lacrime di Cosmi al termine della partita dimostrano che tutti ci credevamo. Noi Trapanesi siamo Orgogliosi di tutto quello che ci è capitato, di tutte le opportunità che abbiamo vissuto e sopratutto non abbiamo niente da rimpiangere.[su_spacer]

Grazie al nostro Presidente Morace e a sua moglie, che hanno creduto in questa Città, e che nel loro silenzio lavorano.
Grazie al DS Faggiano che ha saputo scegliere i Giocatori, portando dei ragazzi con la voglia di riscatto, di crescere e di emergere in una città che li accoglie come dei figli.
Grazie al nostro Serse Cosmi, al nostro “leone” per avere creduto in questa squadra e per averla fatta crescere, per avergli fatto capire di non essere inferiori a nessuno e sopratutto di lottare ad ogni pallone e non mollare fino alla fine.
Grazie a tutti i nostri Ragazzi che hanno saputo fare gruppo, non esisteva il singolo calciatore ma erano un tutt’uno. Si gioiva e si soffriva tutti insieme. Grazie per aver RISPETTATO, ONORATO e SUDATO LA MAGLIA che per noi ha un valore inestimabile.
Grazie a tutta la TIFOSERIA che non ha mai fatto mancare il suo supporto alla squadra anche nei momenti meno belli, Grazie per aver seguito la squadra nelle trasferte più lontane, Grazie perchè nonostante le difficoltà eravate presenti ad incitare il Mister, la Squadra e tutti gli addetti ai lavori. Grazie per esservi distinti e Grazie per essere l’orgoglio di un’intera Città.[su_spacer]

Questo campionato difficilmente sarà dimenticato, anzi credo che rimarrà impresso nella mente di tutti noi. E chissà se il prossimo anno, proprio come successe nel 2013 non accediamo direttamente alla massima serie. Crederci sempre Arrendersi mai. Forza Trapani!

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