“Ogni attimo, ogni palpito d’amor”. Casasola-gol e il Trapani espugna Vicenza

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Che reazione! Il Trapani risorge dopo la battuta d’arresto subìta sabato scorso per mano dell’Hellas. Lo fa nella maniera più bella, andando a vincere a Vicenza, al “Romeo Menti”, al termine di un incontro ben giocato, con le giuste convinzioni, con personalità e concedendo molto poco, praticamente nulla, al pacchetto offensivo locale. Tre punti che valgono l’estromissione temporanea dalla zona della retrocessione diretta: i granata infatti occupano la miglior posizione nella griglia play out, scavalcando proprio il Vicenza e portandosi a 35 punti, a pari merito con il Brescia. Non è stata una partita che passerà agli annali per la spettacolarità certamente, anche se Pigliacelli e compagni impattano meglio sulla gara, interpretandola bene con un buon fraseggio e con un centrocampo decisivo a lanciare le galoppate dell’unica punta Jallow. Non ci sono Pagliarulo (tenuto a riposo precauzionale per un problema fisico), Rizzato e Maracchi: al loro posto Kresic, Visconti e Raffaello che non hanno fatto rimpiangere i compagni. Quando Jallow e Coronado prendono palla la difesa vicentina pare intimorirsi arretrando verso la propria area: il gambiano riceve palla dal 20 in una situazione di ripartenza, salta il non più verde Zaccardo ma non è lucido al momento dell’assist con l’esterno destro che è facile preda di Vigorito, quando sul secondo palo c’era Casasola solissimo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al 38′, ci prova Nizzetto dal vertice dell’area di rigore col mancino e con la collaborazione del terreno reso viscido dalla pioggia; Vigorito non trattiene, Kresic in agguato e ulteriore deviazione in corner del portiere biancorosso. Nel recupero si invertono i ruoli: Jallow per Coronado che carica il destro impegnando seriamente Vigorito, costretto ad alzare sopra la traversa.

Molto meglio il Trapani, se ne accorge Bisoli che nei primi 45′ “gode” solo della bella giocata di De Luca in rovesciata. Pregevole la giocata che regala solo applausi per il gesto, non per altro. Al 1′ della ripresa dentro il baby Orlando al posto di un evanescente Bellomo. Il Trapani dovrà ricorrere al primo cambio forzato perché Jallow, scivolando, compie un innaturale movimento col ginocchio: l’attaccante esce in barella tra gli applausi sportivi di tutto il “Menti”. Condizioni da valutare ma meno gravi di quanto lasciato intravedere a detta di mister Calori nel post gara. Entra Curiale. Al 61′ il gol: angolo battuto da Coronado, Casasola sfugge alla marcatura di Esposito e poco al di qua dell’area piccola, in tuffo di testa gonfia la rete. Esultanza sotto la curva riservata agli immensi tifosi trapanesi. Per l’argentino è il secondo gol in campionato, dopo quello messo a segno in un’altra trasferta, di La Spezia. Questo, di gran lunga, pesa come un macigno. La reazione dei locali si propone (e si esaurisce) con un tiro dalla distanza, due minuti dopo il vantaggio ospite, di Signori su cui Pigliacelli si fa trovare pronto. La partita scivola via senza patemi per la retroguardia granata, in cui il Vicenza tende a proporsi in avanti con lanci lunghi senza alcun criterio logico con la pronta reazione di Barillà e soci a spazzare il più lontano possibile. Le lancette continuano a girare e per tutti i tifosi si respira sempre più un’atmosfera fatta di tensione non tanto per gli attacchi del Vicenza che persistono a latitare, quanto per le occasioni sprecate in contropiede dal Trapani. All’ 85′ Curiale viene anticipato sul più bello da Signori a centro area. Al 95′ Colombatto fallisce il colpo del KO ma dopo 60”, dopo 97′ 54”, Pasqua fischia la fine.

In uno scontro diretto il Trapani vince e bene. Lasciando poco spazio dietro. Personalità, cuore, gruppo, consapevolezza verso un nuovo capolavoro sportivo, ancora tutto da scrivere.

Foto: fonte trapanicalcio.it

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