Basket: A tu per tu per tu con Julio Trovato

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Julio Trovato, finalmente il campionato…

“Finalmente, sì”.

Come arriva la Pallacanestro Trapani al primo appuntamento che vale i due punti?

“Arriva come una squadra che ha disputato un precampionato impegnativo, difficile, costruito su misura per questa formazione”.

C’è chi sostiene che sia stata una sequenza di gare fin troppo dure…

“E’ stato un precampionato scelto appositamente. Tante avversarie di categoria superiore, molte difficoltà. Volevamo che la squadra faticasse, che toccasse con mano difficoltà fisiche e tecniche. Avevamo in testa chiaro un concetto”.

Quale?

“Che la nostra non è una squadra da metà classifica, ma che ambisce ad essere competitiva all’intero del proprio campionato. E per arrivare pronti ad assumere questo ruolo, abbiamo pensato fosse importante proporre dei test molto impegnativi”.

Sensazioni sull’esito di questi test?

“La nostra è una squadra che deve migliorare tanto, ma che ha saputo giocare alla pari con Varese, Caserta e Capo d’Orlando. Ha lottato in maniera eccellente contro Virtus Bologna e soprattutto contro due corazzate come Siviglia e Obradoiro, che possiedono una dimensione fisica e tecnica europea. Non bisogna alimentare entusiasmo fuori luogo ma ho una certezza: questo gruppo darà il massimo, lotterà, non si risparmierà mai. Con i quattro giorni di Lisbona abbiamo messo il cemento giusto nello spogliatoio. C’è stato il tempo di parlarsi, conoscersi meglio, imparare a migliorare i rapporti anche fuori dal campo: un aspetto importantissimo”.

A vederla così, sembra che anche i dettagli siano molto curati…

“Naturalmente. E’ su quelli che apparentemente sembrano dettagli che si costruisce non solo un’annata positiva, ma un’intera struttura che funziona”.

E’ un concetto che va spiegato meglio.

“Noi vogliamo trasmettere a tutti un vero orgoglio di appartenere alla Pallacanestro Trapani. Un concetto che va al di là delle partite e dei risultati. Un messaggio culturale già iniziato a circolare con insistenza lo scorso anno, che rinforzeremo sempre più. E’ chiaro come per coinvolgere i giocatori della prima squadra sia necessario che questo atteggiamento parta dalla società. La puntualità, la professionalità, la serenità, l’organizzazione, la lealtà, il rispetto per gli avversari e gli arbitri, la voglia di vincere con tutte le nostre forze: ecco i valori che tutti dobbiamo condividere. Tutto questo rende il club un modello di efficienza e un esempio per la città. E abbiamo l’ambizione che la Pallacanestro Trapani diventi tutto questo. Ovviamente, siamo ben consapevoli che i messaggi culturali siano i più difficili da far passare. A Trapani, però, si parte da una base eccellente di cultura cestistica e noi della società vogliamo che tutto diventi immagine di pulizia e serietà. I risultati ci daranno una mano, ma dobbiamo anche essere consapevoli che tutto questo deve esserci sempre. Prima e a prescindere dal risultato”.

Chiarissimo. Desideriamo inserire questa realtà  nell’ambito di un campionato che dobbiamo immaginare…

“Avvincente, equilibrato, di livello superiore rispetto a quello dello scorso anno. Tutti hanno capito che gli italiani fanno la differenza e la strada di molte società è stata rinforzarsi proprio in questo settore”.

Come finirà la vicenda di Forlì?

“Per un consigliere di Lega e Amministratore Delegato di una società non è elegante fare previsioni. Dico soltanto che, a questo punto, nulla mi sorprenderebbe: neanche un campionato a 17 squadre, con l’inserimento di Matera all’ultimo istante. Vedremo ”.

Possibile che l’A2 Gold riesca a vendere i diritti tv a un’emittente di respiro nazionale?

“Difficile. La Lega lavora per i diritti web e la prospettiva di un canale tv tematico, dedicato al basket, come già avviene con il tennis, rallenta ogni trattativa in questo senso. La strada della tv del basket potrebbe anche concretizzarsi entro questa stagione sportiva.”.

Il messaggio finale è per i tifosi della Pallacanestro Trapani.

“Dico solo una cosa: venite a vedere giocare questa squadra. Ci farà divertire e darà tutto per la maglia. Saprà emozionarci”.

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