Benvenuti a “Coronado Land”! Il Trapani espugna Benevento

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Le parola di mister Calori nel post gara di Trapani-Bari erano state piuttosto eloquenti: «Adesso sono c***i loro!». Messaggio recepito! Al termine di una grande prova, fatta anche di una sostenuta sofferenza, i granata sbancano il “Ciro Vigorito” di Benevento per 3-1. Sarebbe superfluo pensare come la brutta prestazione di Terni abbia pesato negli animi di tutta la rosa. Ma quello dei granata è un gruppo, nel primo senso del termine, e la reazione rabbiosa si è avuta con il poker contro il Bari. Questa sera, invece, capitan Pagliarulo e compagni hanno affrontato una gara da grande squadra, capace di pungere al momento giusto e di difendersi con la giuste dose di tormento dagli attacchi avversari. Nove undicesimi sono gli stessi che hanno schiantato i galletti perché le novità rispondono ai nomi di Rossi e Manconi che hanno sostituito Colombatto e Jallow, impegnati con le rispettive nazionali. E’ un Trapani che, tra gli altri, si affida all’estro e alla tecnica di un sontuoso Igor Coronado, indubbiamente il migliore dei suoi e della partita. L’alieno col numero 20 al 27′ si prende un calcio di rigore dopo uno scontro contro Chibsah. 1-0 e palla al centro. Se il Benevento si trova a lottare per i play off un motivo ci sarà e allora, ecco che man mano viene fuori l’estro di Amato Ciciretti che ci mette lo zampino nel pareggio. Destro da posizione defilata, Pigliacelli la vede all’ultimo, riesce a respingere ma nulla può sulla ribattuta di Ceravolo. al 33′ il punteggio torna sul pari. E’ una partita molto avvincente, aperta, in grado di offrire episodi ogniqualvolta una squadra attacca: Casasola non si risparmia solo a difendere al 38′; Pigliacelli è sempre più fenomeno quando al 41′ si oppone in maniera clamorosa sul colpo di testa di Ceravolo, isolato.

Ad inizio del secondo tempo, rientrano gli stessi ventidue che hanno iniziato. Parrebbe quasi di assistere ad uno scontro diretto per un obiettivo comune perché il Trapani continua a giocarsela a viso aperto. E allora ci pensa ancora una volta il marziano brasiliano con il 20 sulle spalle: Coronado punta la difesa, entra in area e per la seconda volta viene messo giù, questa volta da Venuti. Questa volta Gori individua la direzione ma non può comunque niente. Pallone all’incrocio e granata per il secondo giro avanti. Passano i minuti e i ragazzi di Calori tengono senza grossi affanni, anche perché l’ex difensore dell’Udinese, che di difesa se ne intende, inserisce Fazio al posto di uno stanchissimo a mai domo Nizzetto. In questo modo, difesa a cinque e ripartenze guidate dal solito Coronado, il quale può avvalersi delle corse del neo entrato Raffaello. Da un nuovo ingresso in campo ad un altro: il Benevento, con Melara che ha preso il posto di Chibsah, mette al centro un pallone che trova la capocciata di Camporese, fortunatamente uscita a lato ma solo per questioni di centimetri. Serve fisicità là davanti per tener palla e far salire la squadra nei minuti finali: Curiale per un Manconi non al top della forma, con un paio di sedute di allenamento alle spalle. Coronado, in pieno recupero, in campo aperto alza lo sguardo e traveste i panni di assist man per il tocco sotto misura dell’attaccante che sigla il primo gol del suo personalissimo campionato. E’ finita. Il Trapani la porta a casa. Vittoria dall’importanza vitale per le aspirazioni di salvezza.

E’ la vittoria di tutti. Si respira un’aria diversa adesso: alla vigilia del trittico di gare contro Bari, Benevento e Verona aleggiava un’atmosfera inquieta ma il Trapani c’è ed è vivo più che mai. Sabato il Verona.

Foto: fonte trapanicalcio.it

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