Gus Binelli, doppio grande ex di Virtus Bologna e Trapani

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Gus Binelli, doppio grande ex di Virtus Bologna e Trapani

 La nuova vita di Gus Binelli si chiama Pallacanestro Sangiorgio. Una società nata quest’anno, che svolge attività solo di minibasket e Under 13, di cui è uno dei fondatori. Se volete sapere chi sia dentro il suo animo Gus Binelli, basta cliccare sul sito della sua nuova società e leggere il motto su cui si basa il lavoro di questo nuovissimo club, con un messaggio molto chiaro per tutti i ragazzi che ne fanno parte: “Ambire ad essere il migliore Uomo che si possa diventare”.

Gus, domani c’è Virtus Bologna-Pallacanestro Trapani. Vero, è solo un’amichevole. A Bologna, hai vinto 5 scudetti, altrettante Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe. A Trapani cos’hai vinto?

“L’affetto della gente, l’accoglienza straordinaria dei tifosi. Ricordo la prima volta che ho messo piede al PalAuriga. Mi sono sentito voluto bene e a casa come se fossi da dieci anni lì. Una cosa straordinaria. Ho girato poco nella mia carriera, ma le emozioni che è riuscita a regalarmi Trapani sono indimenticabili e credo che siano molto difficili da trovare in altri posti”.

Pensi a Trapani e la prima cosa che ti viene in mente è…

“Il mare, tutta la città, i tifosi. Una piazza che ha cultura di pallacanestro, che ha tradizione ed è capace di trasmettere grandi sensazioni ai giocatori”.

Sono trascorsi più di dieci anni: sei rimasto a Trapani dal 2002 al 2004. Due stagioni e tre finali perse per la promozione in A2. Coltivi rammarico?

“Eccome! Ero stato chiamato per dare una mano a questo progetto, per aiutare la squadra ad andare in serie A: non ci siamo riusciti. Abbiamo giocato un’ottima pallacanestro, ma perso tre finali. Prima contro Castelletto e Rieti, in una sola stagione, e poi contro Sassari. Mi è dispiaciuto molto: da uomini di sport, bisogna accettare. E’ andata così. Ricordo che nelle fila di Castelletto c’era Francesco Conti, che adesso gioca proprio con la maglia granata”.

Vero, c’è anche lui. E ha dichiarato che averti battuto è stato un grande onore. Ma torniamo all’amichevole di domani. Che impressione ti fa vedere di fronte Virtus Bologna e Pallacanestro Trapani?

“Le mie due squadre. Mi spiace solo non poter andare a vedere la partita, perché ho allenamento con i bambini della Sangiorgio. Ma sapere che giocano contro è una bella sensazione”.

L’ultima, Gus. A maggio del 2011 sei stato eletto dai tifosi granata miglior pivot della storia della pallacanestro trapanese e sei arrivato al PalAuriga a ritirare il premio per una gara di playoff contro Brescia. Che ricordo hai di quella serata?

“Dal primo momento che sono sceso dall’aereo, ho pensato a come mi sarebbero tremate le gambe ricevendo l’applauso del pubblico di Trapani. Non c’era persona per strada che non mi riconoscesse e non avesse parole gentili per me. Infatti, quando mi sono ritrovato sul parquet, sono stato travolto dall’emozione. Ero molto toccato. Sono orgoglioso di questo premio: è un altro motivo per ringraziare i tifosi granata per quello che mi hanno dato”.

Ciao, Gus. In bocca al lupo. I tuoi bambini , con te, possono senz’altro “ambire ad essere i migliori Uomini che possono diventare”.

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