La magia di combattere le battaglie oltre ogni sopportazione

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Che sarebbe stata una partita complicata era cosa certa. Che il Trapani l’avrebbe giocata con la voglia e la determinazione di tutto il girone di ritorno, anche questa era una certezza. Al “Matusa” il Frosinone batte di misura i granata di mister Calori grazie alla rete messa a segno da Dionisi all’ 11’ del primo tempo. Massimo risultato col minimo sforzo: questa la sintesi della partita di ieri in cui i ciociari hanno impattato meglio sulla gara. Gli uomini di Marino infatti al 5’ erano andati vicini al vantaggio con lo stesso Dionisi, stoppato alla grande da un intervento di Pigliacelli. E’ praticamente impossibile trovare varchi in attacco perché il Frosinone si chiude bene, così come servire Citro che nulla può contro i giganti Terranova, Ariaudo e Krajnc. Nizzetto e Coronado dunque devono abbassarsi tantissimo per iniziare una nuova manovra offensiva e magari affidarsi con una soluzione dalla distanza anche se, il più vicino a trovare il bersaglio grosso, è Maracchi che col mancino impegna Bardi in tuffo. Questa di fatto l’unica soluzione dei trapanesi nel primo tempo.

E’ un copione già visto in svariate occasioni, soprattutto nel Trapani formato trasferta, in cui si tende a lasciare 45’ agli avversari per tentare la rimonta nell’altro tempo. E così effettivamente succede perché il Trapani via via prende campo, alza il baricentro e il Frosinone arretra. La squadra frusinate ha l’occasione di mettere un grosso mattone sull’incontro con un calcio di rigore che però Pigliacelli blocca a Ciofani. L’estremo difensore granata lascia dunque la strada aperta ad un pari che sarebbe pesantissimo. Calori aumenta il carico offensivo prima con l’ingresso di Manconi al posto di Barillà e poi con l’apporto del peso di Curiale al posto di un Citro che ha fatto quello che ha potuto contro il muro eretto dalla difesa locale. Nizzetto, al 70’, mette in mezzo un pallone che arriva sul secondo palo su cui si presenta Casasola che di sinistro non riesce ad imprimere forza e precisione.

Trapani sempre più pericoloso che riparte all’80’ con Manconi che fa da solo metà campo, in superiorità numerica, avrebbe tre opzioni, due di servire compagni a destra o a sinistra, l’altra quella di concludere. Sembra scegliere quest’ultima ma non ne viene fuori niente e la difesa si salva. Sale in cattedra Pigliacelli: nel corso delle giornate, dal suo arrivo, a Trapani si sono abituati delle sue improvvisate personali, ieri però si è superato. Al termine di un’azione locale, il portiere mette palla a terra, avanza approfittando delle squadre spaccate, giunge a metà campo, supera un diretto avversario sulla fascia, sulla trequarti sceglie di servire Manconi che va verso la porta impegnando Bardi; l’azione continua ma si risolve con un fuorigioco fischiato a Colombatto, in posizione avanzata. Tutti i riflettori sono però per l’estremo difensore, certamente il migliore in campo, che dimostra corsa, tecnica e una spiccata personalità. Pazzo sì, ma razionale…roba da Playstation! L’ultimo cambio vede richiamare in panchina il solito combattivo Colombatto per Jallow che nel recupero scodella dentro l’area per cercare una deviazione che spinga la palla in fondo al sacco: tutto il Trapani protesta per una plateale trattenuta di Ariaudo su Curiale, il quale rischia quasi di vedersi sfilare la propria maglia, ma per il signor Di Paolo non ci sono gli estremi per un calcio di rigore. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio condanna il Trapani ad una nuova sconfitta che lo vede a 44 punti. A 180 minuti dal termine dalla stagione regolare, i granata restano in zona play out che al momento giocherebbe contro la Ternana, vincente a Vicenza. I punti dalla salvezza diretta adesso sono due: gruppo di tre squadre a 46 che sono Avellino, Brescia ed Ascoli. Sabato, nell’ultima casalinga, arriverà il Cesena.

Foto: fonte trapanicalcio.it

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