La necessità di credere che qualcosa di straordinario sia possibile

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Nessuna “zona Trapani”. Nessuna rimonta. Al “Provinciale”, quello di ieri, è stato un pomeriggio dove tutto è filato liscio per tutti e novanta i minuti. Un ritorno alle origini. Il Trapani allunga a sette i risultati utili consecutivi e ritrova la vittoria dopo quasi un mese dall’1-3 di Vercelli. Ieri si è tornati anche ad una vecchia abitudine sfuggita via negli ultimi mesi: infatti i granata non sbloccavano una gara dal lontano 10 dicembre, quando si giocò a Chiavari contro l’Entella. In quell’occasione fu Coronado ad aprire le danze in un 2-2 maturato nel recupero in cui Citro evitò la sconfitta al 94′. Di acqua sotto i ponti ne è passata: la doppia sconfitta contro Frosinone (1-4) e Cesena (3-1), poi la lenta ricostruzione di un gruppo che è tornato ad essere tale.

Bisognava tornare al successo, soprattutto davanti al proprio pubblico. I 4.800 (ancora pochi) del “Provinciale” sono tornati a sventolare sciarpe e bandiere con fierezza e con una sempre più maggiore consapevolezza verso un qualcosa che tutti si augurano ma che, per scaramanzia, si preferisce tenere a distanza. Ed effettivamente è così: perché è vero che il Trapani ha lasciato alla Ternana il gradino più basso della classifica, così come è reale che le dirette concorrenti viaggiano, seppur distanti solo di tre lunghezze.

Ancora novità nell’undici iniziale. Torna Fazio, non c’è Kresic in mezzo con Pagliarulo ma Legittimo. Coronado torna dal 1′ con Nizzetto in panca; davanti, al fianco di Manconi, Calori propone Jallow per Citro che non va nemmeno in panchina. Sono i campani a rendersi pericolosi per primi con un destro dalla distanza di Coda che impegna l’attento Pigliacelli. Rimane la prima e unica occasione del primo tempo per gli uomini di Bollini. Il Trapani sta bene fisicamente e, col passare dei minuti, innalza i ritmi ed arriva con facilità nei pressi dell’area avversaria: Maracchi ci prova da lontano. Al 23′ però una palla gol clamorosa con una sponda aerea di Jallow che serve Manconi, stop e tunnel su Schiavi, conclusione però sul primo palo dove c’è ben piazzato Gomis. Il portiere salentino risponde al 26′ alla soluzione potente di Barillà; sempre su calcio da fermo, Jallow la sfiora di testa ma la sfera esce di pochissimo a lato quando tutto lo stadio aveva già gridato al gol. La Salernitana tenta di mettere fuori il naso ma il Trapani è più cattivo, deciso, arriva prima sulle seconde palle, e puntualmente raddoppia sull’avversario. Al 40′ schema da calcio d’angolo: pallone teso di uno stre-pi-to-so Colombatto che trova il tiro al volo di Barillà, posizionato poco fuori dall’area. Il mancino diventa un assist per Maracchi che ancora di testa, ancora sotto la curva diventa ancora decisivo. 1-0 e secondo gol in campionato per il centrocampista.

Atteggiamento troppo remissivo mostrato da Coda e compagni che ad inizio ripresa contano sull’estro di Rosina per riaddrizzare le sorti al posto di un evanescente Ronaldo. Brasiliano che parla portoghese ma non la lingua degli altri due ben più noti. Ma il copione della gara lo recitano sempre i granata locali che sono pericolosi in avvio con Jallow in area e più tardi ancora con l’attaccante il cui tiro viene deviato in corner dopo un bel passaggio in verticale del tuttofare Colombatto. A tratti il Trapani riesce ad offrire dei giochi raffinati grazie alle giocate sullo stretto del tandem Manconi-Coronado che funziona e piace. La difesa concede poco. L’occasionissima del raddoppio ce l’ha Coronado al 65′ che parte da sinistra, entra in area facendo secchi due difensori ma la mira del tiro è imprecisa. Il Trapani deve chiuderla perché manca ancora tanto e per poco la Salernitana non piazza il più sgradevole degli scherzi carnevaleschi con Vitale, che dopo una smanacciata di Pigliacelli, conclude da posizione interessante ma il portiere trova gloria anche in questa giornata e porta a casa il più che meritato 6.5 con una reattività che spezza la speranza salentina del pari. Applauditissimi Coronado e Jallow lasciano il posto al mai domo Nizzetto che fa da contraltare ad un timido Curiale. La partita offre pochi spunti nel finale, il Trapani tiene sotto controllo fino all’ultimo il risultato senza alcun brivido e, dopo quattro minuti di recupero, i 4.800 (ma pochi, sì è da ribadire) possono esultare. «Resteremo in Serie B!» è il coro che viene ribadito a più riprese e che accompagna i tifosi nel tragitto verso casa. Abbracci, sorrisi, la pizza del sabato sera è ancora più buona per i trapanesi.

Tutti molto bene. Pagliarulo sicurezza, Fazio mordente, Colombatto trascinatore nonostante il 1997 sia il suo anno di nascita, il trio là davanti può mettere in difficoltà chiunque. Sì, è un altro Trapani.

Nota a parte: il rientro di Raffaello. Bentornato Davide!

Martedì il turno infrasettimanale contro il Cittadella e sabato si tornerà nuovamente al “Provinciale” contro il Latina.

Foto: trapanicalcio.it

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