Per la Virtus Trapani adesso si fa difficile. Contro il Cus Palermo per mantenere la categoria

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Virtus Trapani – ASD Invicta 93cento: 78-86 (22-16; 46-35; 63-64)

Virtus Trapani: Pollina 10, Sarro, Costa 3, Longo 37, Perrone 12, Schifano A. 3, Leone 2, Genovese 11, Schifano V., Bruno n.e.; All. Genovese

Invicta Caltanissetta: Amato 24, Rappa 5, Alù 26, Caruso 7, La Malfa n.e., Amico n.e., Costa n.e., Sanicola 17, Lumia 7; All. Cordova

Arbitri: Centorrino e Squadrito

Note: rimbalzi Virtus 33 – Invicta 43; tiri liberi: Virtus 11/14 con il 78,6%  Invicta 17/27 con il 63,0%

In una gara dall’andamento fotocopia rispetto a quello di gara uno di sette giorni fa, l’Invicta Caltanissetta espugna ancora il Palavirtus e guadagna la salvezza già nel primo turno dei playout di serie D regionale. La Virtus spreca per la seconda volta il fattore campo e rimanda alla sfida decisiva con il Cus Palermo le ultime possibilità di salvezza.

In una serie in cui il fattore campo è stato ribaltato 3 volte su 3, alla fine la spuntano i più esperti nisseni, sicuramente più lucidi nelle ultime fasi concitate di gioco, in cui due triple consecutive messe a segno nell’ultimo minuto di gioco dell’MVP della serie, il playmaker Alù (stasera autore di 26 punti), sono risultate decisive. Non sono bastati alla Virtus i 37 punti del rientrante Longo, una spina nel fianco della difesa ospite soprattutto nel primo tempo quando le buone percentuali dall’arco dei trapanesi avevano scavato un solco (+ 16) che sembrava difficilmente recuperabile. E invece la tenacia degli ospiti, che nonostante tutto hanno continuato a difendere a zona per 40 minuti, alla fine ha avuto la meglio, anche perché nella ripresa la Virtus è sparita dal campo, non ha più saputo difendere con la stessa intensità del primo, ed in attacco le buone percentuali da 3 si sono abbassate consentendo agli ospiti di ribaltare l’inerzia della partita fino al concitatissimo finale deciso, come detto, dalle 2 triple di Alù non senza qualche fischio sopra le righe degli arbitri che per tre volte hanno sanzionato falli antisportivi ai padroni di casa negli ultimi secondi.

L’inizio, come detto, è stato tutto dei padroni di casa chirurgici nel tiro da 3 con Longo e Genovese che bucano a ripetizione la zona degli ospiti che in attacco si affidano principalmente ad un ottimo Amato (autore di 24 punti). Dopo la prima pausa sul + 6 (22-16) la Virtus continua a spingere e con un parziale di iniziale di 12-2 (9 punti consecutivi di Longo) ottiene il massimo vantaggio (+16) sul 34-18 a metà quarto. L’esperto Sanicola si fa sentire sotto canestro e prova a ricucire sfruttando l’uscita di Pollina, in panchina a rifiatare ma le triple di Genovese danno ancora il massimo vantaggio ai padroni di casa (46-30) prima del ritorno nel finale degli ospiti che risalgono fino -11 (46-35) all’intervallo lungo.

Nella ripresa cambia tutto, la Virtus lentamente si smarrisce in attacco e gli ospiti ritrovano fluidità in attacco segnando 29 punti che rovesciano completamente l’inerzia della gara passando a condurre sul 63-64 all’ultimo intervallo. L’ultimo e decisivo quarto si gioca sul filo dei nervi, a 5’ dalla fine gli ospiti sono sopra di 5 (69-74) ma la Virtus ha un sussulto con Longo che si prende la squadra sulle spalle riuscendo a riportare i suoi a -1 (78-79) a 39” dal termine. Sul possesso successivo arriva però la seconda tripla consecutiva di Alù anche se la Virtus non molla ancora provando con il fallo sistematico a rimettere tutto in discussione. Tre falli antisportivi sanzionati dagli arbitri contro i padroni di casa chiudono però ogni residua speranza per i gialloblu che a questo punto dovranno affrontare l’ultimo turno, stavolta decisivo, contro il Cus Palermo per guadagnarsi la salvezza.

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