Non basta un “Provinciale” pieno. Vince l’Hellas 0-2

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Dopo più di tre mesi, il Trapani torna a perdere in casa. Allora era il 16 dicembre ed era un Trapani diverso, con l’esonero di Serse Cosmi ancora fresco e con Alessandro Calori ancora in cerca di un nuovo assetto prima psicologico e poi tattico. Tante cose sono cambiate da quell’incontro: a partire dagli applausi subito dopo il triplice fischio di tutto lo stadio per i propri beniamini. Il “Resteremo in Serie B” della Curva durante lo 0-1 e soprattutto quando la gara stava andando verso una dritta direzione in cui i 6.345 del “Provinciale” lentamente perdevano le speranze di un pari. Il Trapani si arrende contro un Verona cinico e ben messo in campo. I due “nazionali” Colombatto e Jallow tornano a disposizione e dal 1′, poi tutto invariato rispetto alla vincente trasferta di Benevento. Meglio l’argentino sotto il profilo dell’impegno rispetto al gambiano, apparso appannato. Prima frazione avvincente, maschia da parte dei locali che la mettono più sul cuore rispetto ai veronesi: Jallow all’8′ non riesce a dare la giusta violenza alla sfera anche perché disturbato da un difensore. Pigliacelli è strepitoso ad opporsi col piede al 15′ su Zaccagni. Partita molto intensa: l’Hellas ci prova in due occasioni con Siligardi ma, proprio poco prima della fine del primo tempo, Maracchi è caparbio a credere su un pallone. Incursione in area ma tocco troppo debole per impensierire l’ex applauditissimo Nicolas.

Il Verona passa al 54′: cross di Pisano, Souprayen e Casasola non la trovano. La palla sfila verso Siligardi che mette in mezzo un pallone sotto porta deviato in fondo al sacco da Pazzini. Vantaggio veronese sotto la curva ospite e 20 in campionato per il “Pazzo”. L’occasione per il pari il Trapani ce l’ha con Jallow che, dopo aver vinto una serie di rimpalli ed essere scappato all’ultimo difensore, conclude con un tiro di punta facile preda di Nicolas. E’ un Verona che pian piano si chiude, offre pochi spazi e la gabbia attorno a Coronado funziona, tanto da costringere il brasiliano a portarsi a centrocampo ad impostare l’azione. Calori aumenta il peso offensivo con l’innesto di Manconi al posto di Nizzetto. Il numero nove però non riesce a dare lo scossone. Legittimo si immola su un tiro di Siligardi che avrebbe concluso la contesa a venti dalla fine. Out Jallow e dentro Curiale. Nonostante il gol di otto giorni prima, anche a lui si registra il S.V.  La manovra trapanese è tutt’altro che fluida, gli errori di precisione vanno accentuandosi sempre più col passare dei minuti. La fretta e la stanchezza tradiscono tutti. La soluzione rimane tentarci dalla distanza e così fa il neo 29enne Barillà senza però creare grattacapi all’estremo difensore. Se i cambi non sono stati determinanti da una parte, decisivi lo sono per il Verona che nel secondo dei cinque minuti di recupero la mette in ghiaccio con la sgroppata in contropiede di Luppi.

Bisogna ritrovare al più presto le energie perché si torna in campo già martedì con il turno infrasettimanale: c’è il Vicenza in trasferta. Una sconfitta che si spera non porti con sé strascichi.

Foto: fonte trapanicalcio.it

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