Nuoto, ai Regionali Master vittorie “Made in Trapani” firmati Martina Tartaglia

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Ritrovarsi. Inaspettatamente. Perché sono state queste le sensazioni provate da Martina Tartaglia lo scorso fine settimana ai Campionati Master di Nuoto svolti a Caltanissetta. La giovane trapanese, infatti, ha ottenuto il primo posto di categoria e il primo posto assoluto nei 50 dorso: «E’ stata una sorpresa anche per me stessa». Martina ha gareggiato per la Wellnext, una realtà sempre più in continua evoluzione nel territorio siciliano, a Sant’Agata di Militello. Già, perché la Tartaglia vive lontano dalla sua Trapani: una volta terminati gli studi al “Rosina Salvo”, indirizzo Scienze Sociali, si è trasferita a Sant’Agata, città della nonna materna con cui vive. Mette a disposizione la sua passione verso i più piccoli, in cui si rivede: «Quello per il nuoto è un amore nato a sei mesi». Sì, sei mesi: «Mio zio mi gettò letteralmente in acqua. Riuscii a rimanere a galla. Chissà già quell’episodio volle dire qualcosa!». La preoccupazione del padre per un fisico esile e il vero, e soprattutto consapevole, inizio in vasca all’età di sei anni: «Avevo le spalle troppo piccole e allora mio padre mi portò in piscina. Da allora non mi staccai più da quel mondo, fino ai 18 anni».

Ed effettivamente amore a prima vista fu: a livello agonistico, Martina a 14 anni ottenne il record regionale assoluto nei 50 e nei 100 dorso. Titoli e record regionali, uno dopo l’altro, sempre nel dorso. Anche nella rana non si è fatta mancare nulla: campionessa regionale a 16 anni. Decimo posto su quaranta partecipanti ai dorsi nazionali. Poi, un brusco arresto. Martina entra a contatto con persone che mettono in discussione il suo talento ma soprattutto il suo amore nell’indossare il costume e la cuffia. Le strade del nuoto e di Martina sembrano dividersi, complice anche «una suscettibilità ed orgoglio fuori dal comune». Dallo scorso Ottobre l’impiego alla Wellnext, una vera e propria azienda che conta palestra, SPA, campi di calcetto, di pallavolo, e ovviamente piscine. «Alleno bambini dai 3 ai 12 anni. Qualche settimana fa la proposta indecente del responsabile vasca di occupare un posto lasciato vuoto nella categoria Master. Non dovevo partecipare, eppure mi sono ritrovata a gareggiare». Terzo posto assoluto e prima di categoria nella rana. Batteria affrontata molto tranquillamente. Ansia e paura prima di affrontare i 50 dorso: «Avevo una gran paura di fallire con me stessa perché non accetto la sconfitta non solo in ambito sportivo, ma anche nella quotidianità». Un lungo respiro, un «Devo farcela!» prima di partire e via. «Ricordo solo l’ultima bracciata». Tornare su, uno sguardo al tabellone un sorriso che pian piano si apre, fino a spalancarsi. 32”7 e prima davanti a tutti. Martina ce l’ha fatta: «Il pensiero è andato alla mia famiglia e al mio fidanzato Alberto che mi sono stati vicini in un periodo difficilissimo. Non li ho voluti accanto a me per scaramanzia». Dopo due anni di totale assenza dalle gare, Martina è tornata a far parlare di sé con l’entusiasmo e la caparbietà di quella stessa bambina che a sei mesi cominciò a nuotare.

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