Pallacanestro Trapani, pesante sconfitta in terra lusitana. Il Benfica vince 104-69

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Benfica – Pallacanestro Trapani 104-69  (33-16; 46-33; 75-49)

Pallacanestro Trapani: Renzi 15, Meini, Evans 9, Baldassarre 14, Bossi 5, Ferrero 6, Bray 10, Conti 8, De Vincenzo, Urbani 2, Felice. All. Lardo

Benfica: Soares 14, Castela 3, Barroso 8, Andrade 4, Carreira 7, Slay 9, Fernandes 14, Fonseca 4, Thomas 11, Gameiro 4, Doliboa 10, Gentry 16. All. Lisboa Santos

Arbitri: Santos (Lisbona), Pereira (Coimbra), Severino (Lisbona)

Seconda sconfitta in due giorni per la formazione granata al Torneo di Lisbona, questa volta ad opera del Benfica. Dopo lo stop contro Siviglia, a seguito di una prestazione comunque ben più che sufficiente, la Pallacanestro Trapani affronta i padroni di casa senza le energie giuste per la terza gara in quattro giorni. Tra le fila dei lusitani ci sono anche due volti ben noti agli appassionati italiani, come Jobey Thomas e Ron Slay, a fare da chioccia ad un gruppo di giovani con ambizioni importanti nel proprio campionato. Parte meglio la formazione di casa, che recupera palloni e trova soluzioni semplici in contropiede (break di 8-0 in avvio). Trapani appare stanca e frastornata, così che i portoghesi ne approfittano e si involano sul 15-2 (al 4’). Girandola di cambi per Lardo, nel tentativo di frenare l’emorragia. E’ Conti a far vedere le prime cose positive per i granata, ma ormai il Benfica è caldissimo e in ritmo (19-7 al 6’). Il periodo si chiude ancora peggio per Trapani, con un ulteriore allungo dei portoghesi fino al 33-16 del primo riposo. La durezza del distacco è da attribuire equamente ad un approccio infelice di Trapani e a una giornata quasi perfetta al tiro del Benfica.

La musica non cambia ad inizio di secondo quarto, con la formazione di casa che tocca il +20 sul 37-17 al 12’. Con un pronto time-out di coach Lardo, finalmente i Granata hanno una reazione nervosa e mostrano segni di vita con 5 punti del duo Evans-Baldassarre (39-23 al 15’). Thomas segna da tre, ma TJ Bray risponde prontamente, imitato da Bossi poco dopo, per il -11 esterno (42-31 al 17’). I portoghesi restano lontani, ma si inizia a vedere la pallacanestro che Trapani ha mostrato nelle ultime uscite. Il Benfica ferma il minibreak avversario con l’esperienza di Slay, ma un canestro di Renzi nell’ultimo possesso del periodo lima lo scarto fino al 46-33.

Ancora Renzi inizia meravigliosamente la ripresa: sono tutti suoi i primi 7 punti di Trapani nel terzo quarto. Interessante la soluzione provata da Lardo, con Bray che si alterna spesso a Meini in cabina di regia: i granata giocano quasi con un doppio playmaker. Il Benfica mostra di aver ritrovato serenità e attacca con equilibrio, allontanando di nuovo gli avversari (58-40 al 24’). Evans non ha il solito smalto, Baldassarre è meno spumeggiante delle altre giornate e Trapani subisce: appare qualcosa di normale, quando si gioca sempre al massimo e contro avversari di livello così alto. Si superano, così, i 20 punti di vantaggio interno, ma gli uomini di Lardo non cambiano di un filo il proprio atteggiamento, pur con un evidente calo di lucidità. Sono questo carattere e questa capacità di rimanere uniti anche in svantaggio di tanti punti che forniscono ai granata delle speranze positive per la stagione.

Cambia poco negli ultimi dieci minuti, con la squadra di Lisbona che si applica fino alla fine, davanti al proprio pubblico, e Trapani che svuota la panchina e gioca fino alla fine, onorando a pieno l’impegno. L’incontro termina sul 104-69. Domani ultimo impegno in terra portoghese per la Pallacanestro Trapani (ore 15.30 italiane), contro l’imbattuto Obradoiro.

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