Post Mazara-Riviera Marmi, Culcasi: «Agiremo per vie legali per le dichiarazioni di Di Giovanni»

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Ultimi minuti di gioco infuocati al “Nino Vaccara” tra Mazara e Riviera Marmi. La Riviera Marmi è in vantaggio grazie al gol di Giardina nonostante si trovi in doppia inferiorità numerica per l’espulsione di Barcellona e Corsino.

Il Mazara è in dieci per il rosso sventolato a Scardillo; i padroni di casa tentano l’arrembaggio finale con un calcio d’angolo che non porta però al pari sperato. Nello stacco di testa, un giocatore mazarese travolge Andrea Lombardo. Il difensore, colpito alla nuca, resta a terra per diversi secondi e viene sollecitato da Criscito a rialzarsi in fretta per non perdere ulteriore tempo. In pochi  secondi si scatena il putiferio: a gioco fermo, i due difensori arrivano a contatto e il mazarese si accascia. Rosso per Lombardo ma soprattutto la decisione incredibile adottata dal signor Davide Matina di Palermo che comanda il calcio di rigore in favore dei locali. Rabbiosa la reazione dei custonacesi. Una volta essersi consultato con il suo assistente, Matina torna sui suoi passi e assegna la semplice rimessa dal fondo per la Riviera. Rilancio di Grimaudo e triplice fischio che decreta la vittoria della Riviera.

Le polemiche non si placate nel post gara in cui il vice presidente della società Gerolamo Di Giovanni ammette le colpe dei suoi ragazzi ma al contempo si dice schifato per la decisione presa da Matina, in cui si è scatenata «una caccia all’uomo,  se il nostro portiere Di Carlo si fa gli affari suoi, praticamente l’arbitro e i guardalinee escono dal campo pieni di botte da parte dei giocatori del Riviera Marmi, per poi di fronte a queste minacce rimangiarsi tutto, ritengo che si falsa la regolarità del campionato, si falsa tutto».

La Riviera Marmi non ci sta e a rispondere alle accuse ci pensa il DG Ruben Culcasi: «Il signor Di Giovanni contesta che se non fosse stato per il loro portiere, i giocatori della Riviera Marmi avrebbero percosso il portiere. La Riviera Marmi è una società non violenta, seria e che agisce nelle regolarità sportive e per questo agiremo per vie legali con una querela nei confronti del signor Di Giovanni. L’animazione della protesta è dovuta ad una decisione senza senso del direttore di gara. Il Mazara però ha reagito con la stessa veemenza una volta che il signor Matina ha comandato poi la ripresa del gioco con la semplice rimessa dal fondo». Se Matina avesse proseguito sull’iniziale idea di concedere l’estrema punizione al Mazara, si sarebbe ricorso al provvedimento secondo cui la partita si sarebbe dovuta ripetere per intero per errore tecnico da parte dell’arbitro.

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