Sconfitta in amichevole la Pallacanestro Trapani

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Pallacanestro Trapani-Fortitudo Agrigento 66-79 (14-27; 30-42; 48-64)

Trapani: Renzi 13, Meini 3, De Vincenzo 3, Baldassarre 13, Bossi 9, Urbani, Longo, Bray 9, Ferrero 6, Evans 10, Felice, Conti. All. Lardo

Agrigento: Vay 2, Evangelisti 20, Di Simone, Williams 12, Chiarastella 4, De Laurentiis 2, Saccaggi 6, Piazza 7, Udom 9, Portannese 2, Dudzinski 15. All. Ciani.

Arbitri: Nicolini di Bagheria (PA), Cappello di Porto Empedocle (AG), Giacalone di Erice (TP).

Spettatori: 1.500 circa

TRAPANI. Cornice di pubblico eccellente (1.500 spettatori in un pomeriggio caldissimo) per la prima uscita di Trapani in versione rinnovata ma ancora con tanto lavoro nelle gambe da smaltire. Lino Lardo mescola i quintetti e Agrigento parte meglio, mostrando discreta brillantezza atletica, maggior fluidità in attacco e riuscendo ad equilibrare bene le soluzioni interne e quelle esterne. Tanto che il quintetto di Ciani si costruisce presto un vantaggio in doppia cifra (9-22 al 7’). Il finale di primo quarto, con Renzi e T.J. Bray in campo (partiti dalla panchina), è più combattuto ma Trapani non riesce ancora a far sbloccare Evans e T.J. Bray.

Secondo quarto equilibrato, con il coach Lardo che continua la girandola dei cambi (a metà di periodo addirittura “cinque dentro e cinque fuori). Trapani  non riesce a trovare la via del canestro con scioltezza ma oppone resistenza più efficace alle sortite degli uomini di Ciani. Andrea Renzi e Stefano Bossi hanno già confidenza con il canestro e la loro prolificità vale un parziale recupero dei granata (30-42).

Inizio di terzo periodo con i granata più brillanti e subito i due americani che vanno a referto e sono più coinvolti nella flex-offense predisposta dal coach Lardo. Agrigento mostra sempre un Evangelisti in fiducia e capace di concludere con efficacia. Al 23’ è 41-47 e adesso Trapani prova a correre il campo, anche a costo di perdere qualche pallone in più.  Agrigento non molla niente e respinge l’assalto granata  con personalità (46-59 al 28’), chiudendo il periodo in ulteriore allungo.

Il quarto parziale stende un canovaccio simile agli altri tre. Agrigento è fisicamente più brillante e la sua leggerezza si rivela un vantaggio.  Gli ospiti mantengono un margine consistente fino al termine, dimostrando di essere più avanti nella condizione rispetto a Trapani, visibilmente appesantita da quattro ore quotidiane di lavoro.

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