Il secondo torneo nazionale “Per non dimenticare” va al Tribunale di Trapani

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Si è concluso nella giornata di domenica il secondo torneo nazionale forense “Per non dimenticare”, una bellissima iniziativa per l’educazione alla legalità attraverso lo sport. La manifestazione, svoltasi a Trapani da venerdì 7 a domenica 9 aprile, si è tenuta in ricordo di tutti gli avvocati ed i magistrati uccisi nell’esercizio delle loro funzioni e, in particolare, in memoria delle vittime della strage verificatasi al Tribunale di Milano il giorno 9 aprile 2015, quando un aggressore riuscì ad entrare armato nel palazzo di giustizia, causando la morte di tre persone, tra le quali un giudice e un avvocato.

Durante questi tre giorni, molto intensi, si sono sfidati sul campo i Tribunali di Milano, Torino, Alessandria, Reggio Emilia e Modena, Cagliari, Trapani, Palermo, Santa Maria Capua Vetere e Wolfsburg, la cui presenza ha, di fatto, trasformato in torneo internazionale forense quello che inizialmente era stato qualificato come torneo nazionale. Le formazioni erano composte da avvocati, magistrati, praticanti avvocati e tirocinanti magistrati.

Al termine della competizione, a conquistare la coppa è stato il Tribunale di Trapani che, dopo aver sconfitto Torino, Wolfsburg e Milano, quest’ultima in semifinale, è riuscito ad imporsi per 67-64 in una splendida finale disputata contro il Foro di Palermo. Trattandosi di un derby, è stata una gara molto intensa e piena di agonismo, che alla fine ha comunque visto le due squadre stringersi in un abbraccio conclusivo per ricordare i valori alla base della manifestazione.

Nel corso della manifestazione, sono state ricordate le vittime del 9 aprile ed è stata ribadita la volontà di promuovere la cultura della legalità e l’educazione al rispetto delle leggi, con particolare attenzione verso i bambini, che hanno partecipato attivamente alle gare del venerdì, disputate al PalaVirtus, dapprima partecipando ad una discussione sulla giustizia e, in seguito, tifando in modo intenso e spontaneo.

Durante la cerimonia finale, alla presenza dell’attore Salvo Ficarra, che con la sua simpatia ha comunque sottolineato l’importanza della legalità e della lotta ad ogni forma di criminalità, oltre ai Tribunali di Trapani e Palermo, è stato premiato anche il Foro di Cagliari, terzo classificato, ed il Tribunale di Wolfsburg, quest’ultimo con il premio Fair Play.

Come migliori giocatori della manifestazione, invece, sono stati premiati l’avvocato Carta, pivot della formazione cagliaritana, l’avvocato Visidori, del Foro di Milano, quest’ultimo, purtroppo, infortunatosi al ginocchio durante una partita, il giudice Iannelli, del Tribunale di Palermo, l’avvocato Benvegna, talentuosa guardia del Foro di Palermo, ed i trapanesi Antonio Pace e Andrea Di Vita, esterni realizzatori della formazione granata.

La selezione trapanese, guidata dal coach Giacomo Genovese e da Paolo La Commare, si era allenata durante l’intero anno presso il PalaConad, ospite della Pallacanestro Trapani, e ha dimostrato di essere un grande gruppo anche sul campo, dove tutti hanno lottato in difesa e portato il loro mattone anche in attacco.

Veterani e capitani della squadra trapanese sono il dottore Piero Grillo, presidente delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, e l’avvocato Andrea Magaddino, grandissimo realizzatore ben noto nell’ambiente cestistico trapanese. Accanto a loro, tra i lunghi, il dottore Samuele Corso, segretario dell’ANM, sezione di Trapani, pivot capace di portare blocchi granitici, e gli avvocati Sergio Sciuto, giocatore molto tecnico dotato di un ottimo piazzato dal perimetro, e Ciccio Di Via, big man molto efficace in post basso.

Sotto canestro si muovono anche il dottore Teo Marroccoli, giocatore duro che in finale è stato determinante con la sua difesa ed i suoi rimbalzi, e gli avvocati Francesco Di Vita, ala rapida e molto atletica, che ha difeso forte e realizzato canestri importanti, tra i quali due penetrazioni fondamentali in un momento topico della finale, e Marcello Mione, che ha difeso forte e corso bene in contropiede.

Tra gli esterni, oltre ai sopra citati Antonio Pace ed Andrea Di Vita, erano presenti gli avvocati Nicola Magaddino, playmaker di esperienza e dotato di un buon tiro dalla media distanza, e Michele Guitta, giocatore generalmente portato ad attaccare il ferro dal palleggio ma che, in finale, è stato capace di realizzare una tripla fondamentale. Chiudono il roster il giovane Umberto D’Angelo, sempre utile con la sua difesa forte ed i suoi canestri dalla media distanza,  e l’avvocato Federica Magaddino, unica donna dell’intero torneo, con il basket nel dna familiare, formidabile tiratrice mancina che si è fatta valere portando il suo contributo.

  

Nella foto con Basciano gli altri sono i due veterani e capitani della squadra: il dott. Grillo e l’avv. Magaddino

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