“Sempre di più, in fondo all’anima…”

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Come in una giostra. Si sale e si scende. Una settimana si gioisce, l’altra ci si storce il naso, l’altra ancora si torna a sorridere. Ma restano ancora da compiere tre giri in quest’altalena di emozioni che dovrà essere vissuta necessariamente fino alle 22.40 di Giovedì 18 maggio, data dell’ultima al “Rigamonto” di Brescia. Il Trapani è temporaneamente, e nuovamente, fuori dalla zona play out aspettando le gare di oggi di Brescia e Vicenza. Quella di ieri contro l’Entella è stata una gara che in cui i granata l’hanno messa sulla corsa, su una maggiore “garra” rispetto ai liguri che hanno creato solo un brivido ma con la complicità degli avversari stessi con la deviazione di Legittimo che rischia quasi sorprende Pigliacelli sul tiro di Moscati. La squadra di casa la mette sull’atletismo, condizione fisica strepitosa dei ragazzi di mister Calori dopo 39 giornate di campionato. Il Trapani la sblocca poco dopo la mezz’ora con un tiro-cross di Luca Nizzetto che beffa Iacobucci, complice anche un non poco fastidioso vento che ha soffiato sul “Provinciale”. Per il centrocampista, uno degli autentici uomini carismatici dello spogliatoio, è il primo gol in campionato. Da un centrocampista ad un altro, da una vecchia guardia all’altra. Nell’azione del raddoppio c’è tutto il girone di ritorno dei granata: la caparbietà di Maracchi che ruba palla favorendo l’assist al bacio di Casasola, nel suo nuovo vecchio ruolo, per Barillà che prende terzo tempo di stampo cestistico e di testa batte il portiere avversario. Terza rete per il 17.

Nella ripresa, Breda aumenta lo spessore offensivo inserendo da subito Catellani per Belli. I bianco azzurri alzano sì il baricentro, costringendo Colombatto e i suoi ad indietreggiare. Il Trapani però amministra, e quando l’Entella prova a rimettere tutto in discussione, allora ad opporsi c’è Pigliacelli che prima sulla deviazione ravvicinata di Caputo, e su Tremolada, a ridosso della fine, stronca i piani di rimonta.

Messa da parte la sconfitta di Carpi, il Trapani guarda avanti, a Frosinone, terza forza del torneo. L’andata, quell’1-4, rappresentò il punto più basso del girone d’andata da cui francamente in pochissimo avrebbero sperato in fortune migliori. La serie B è a portata di mano, “non è un fuoco che col vento può morire”. 

Foto: fonte trapanicalcio.it

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