Trofeo Sant’Ambrogio, la Pallacanestro Trapani batte Agrigento e chiude al terzo posto

127

Pallacanestro Trapani – Agrigento  92-86  (17-26; 37-47; 70-68)

Pallacanestro Trapani: Renzi 13, Meini 3, Evans 26, Baldassarre 13, Bossi 4, Ferrero 8, Bray 19, Conti 6, De Vincenzo ne, Urbani ne, Felice ne. All. Lardo

Agrigento:  Evangelisti, Di Simone, Williams, Chiarastella, De Laurentiis, Saccaggi, Piazza, Udom, Portannese, Dudzinski, Vai. All. Ciani

Arbitri: Viglianisi di Villa San Giovanni (RC), Gazzaneo da Castrovillari (CS).

La Pallacanestro Trapani chiude con un successo la sua trasferta calabrese, battendo Agrigento e rifacendosi così della sconfitta rimediata al PalAuriga qualche settimana proprio dal quintetto del coach Ciani. Il caldo surreale del pomeriggio calabrese fa presagire un ampio spazio alle rotazioni ed una pallacanestro meno brillante. Rispetto a ieri, tra i granata partono in quintetto capitan Ferrero e Francesco Conti, al posto di TJ Bray e Patrick Baldassarre. Inizia meglio Agrigento, che con due conclusioni rapide, in contropiede, si porta immediatamente sul 3-9 (al 3’). Trapani fatica a trovare precisione in attacco e Agrigento è brava ad approfittarne, sempre di rimessa, grazie a transizioni e tiri veloci. La frazione si chiude sul 17-26, con Trapani alla ricerca di un po’ di ritmo e Agrigento molto cinica.

Lino Lardo ordina a suoi di allungare la difesa, provando a dare una sferzata alla partita con maggiore aggressività. E’ molto brava la formazione di Ciani a centellinare gli sforzi e rimanere precisa. Alla fine il grande sforzo difensivo ripaga ed Evans guida la rimonta granata (25-31 al 14’). Con questo caldo il pallone diventa una saponetta e le palle perse si sprecano, da entrambe le parti. Ancora il contropiede si rivela l’arma privilegiata agrigentina e lo strappo si riapre (25-35 al 16’). In pratica sbagliano tutti, come è comprensibile: il merito della truppa di Ciani è quello di sfruttare meglio le occasioni che si presentano. Coach Lardo sfodera anche la zona, ma Agrigento non perde un colpo. Super Renzi prende ritmo e segna 5 punti di fila, aiutato dalla grande energia del solito immenso Baldassarre. Il mini-break che ne consegue lascia ben sperare Trapani, ma la formazione agrigentina gioca un basket di rara efficacia, fino al meritato “più 10” di metà gara.

L’atteggiamento e lo spirito di sacrificio granata, alla lunga, finiscono però per avere la meglio: l’inizio di terzo quarto è fulminante. Un parziale di 7-0, concluso da un gioco da tre punti di Baldassarre, riduce la distanza tra le squadre fino al 44-47, dopo un solo minuto dalla ripresa del gioco. Evans è dominante, come ormai ha già dimostrato di saper essere (anche oggi, due schiacciate consecutive e una stoppata dall’altro lato). E’ una grande Agrigento quella che non permette il riaggancio totale, ma c’è semplicemente troppo Evans: altri sei punti in due azioni (bomba e “fallo e buono”). Manca solo il classico “soldo per fare una lira”, e con grande caparbietà i biancazzurri mantengono la guida della partita (58-63 al 37’). Fa venire un piccolo magone nostalgico Marco Evangelisti, ai tifosi granata, quando piazza una “bomba” che mortifica i tentativi di rimonta degli avversari. Ma ormai l’inerzia è cambiata: la parità è cosa fatta con un triplone di Bossi (68-68, al 29’). E addirittura vantaggio per Trapani con il canestro di Conti sull’ultimo possesso del periodo (ancora su scarico di Bossi).

Gli ultimi dieci minuti si aprono con Baldassarre che fa il vuoto in area, anche a rimbalzo d’attacco, mentre Bray punisce la difesa agrigentina in scorribanda: 75-68 al 33’. Una clamorosa tripla da distanza siderale di Evangelisti rompe il digiuno nel periodo per i suoi, ma Renzi non è più contenibile e va in lunetta con regolarità (78-71 al 35’). Vantaggio che si dilata fino alla doppia cifra con un altro canestro dalla lunga di Bray (81-71 al 36’), quando Agrigento ha un sussulto d’orgoglio. Stefano Bossi continua a gestire l’attacco granata alla perfezione e Trapani non perde un colpo: se il giovane playmaker rimane in campo per quasi tutto il quarto periodo, è perché dimostra di essere solido e affidabile come un veterano. Agrigento ci prova fino alla fine, ma Trapani è resiste e porta a casa il risultato. E’ terzo posto, dunque, per la Pallacanestro Trapani. Una partita non perfetta, come è assolutamente normale, viste la temperatura soffocante e le due partite in due giorni. Il grande segnale ricevuto è che questa squadra si mostra già matura abbastanza vincere con il carattere, anche quando non trova fluidità e brillantezza.

SHARE

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here