Troppo Siena per la Pallacanestro Trapani: 93-79 il risultato finale

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Mens Sana Siena-Pallacanestro Trapani 93-79 (21-19; 53-32; 70-54)

Siena: Diliegro 21, Borsato 2, Ranuzzi 8, Marini, Bucarelli 3, Udom 9, Roberts 17, Bryant 25, Cucci 8, Campori ne. All. Ramagli.

Pallacanestro Trapani: Mays 13, Renzi 30, Viglianisi 7, Tommasini 9, Chessa 14, Gloria 4, Molteni 2, Costadura ne, Fontana ne, Pollina ne. All. Ducarello.

Arbitri: Federico Brindisi di Torino, Marco Rudellat di Nuoro, Angelo Valerio Bramante di San Martino Buon Albergo (VR).

Note: Tiri liberi Siena 13/20, Trapani 15/18. Tiri da due Siena 28/47, Trapani 26/44Tiri da tre Siena 8/22, Trapani 4/19. Rimbalzi Siena 40, Trapani 31.

SIENA. Difficile attendersi un esito diverso. Non era facilmente ipotizzabile, infatti, che la scarica di adrenalina di domenica scorsa potesse avere un seguito anche in trasferta. E’ un momento delicato della stagione e i quaranta minuti di Siena lo confermano. C’è da recuperare gli infortunati e da attendere la soluzione della società sull’assenza di un americano. “La squadra chiede un salvagente con l’arrivo di un giocatore”, aveva detto in settimana il coach Ugo Ducarello, e il disagio lo si è percepito fino in fondo. La versione forzatamente “smart” della Pallacanestro Trapani (sempre senza Ganeto, Griffin e Filloy) comincia la gara scegliendo la zona e ancora quattro esterni e un interno. Trapani riesce ad andare in vantaggio (5-6 al 3’), ma poi concede qualche tiro e qualche rimbalzo d’attacco che spingono avanti i padroni di casa (14-10 al 7’). Viglianisi si costruisce un gioco da tre punti e regala ai granata il primo vero vantaggio (18-19) a dieci secondi dalla prima sirena. Allo scadere, però, Roberts fissa il parziale sul “più 2” per Siena.

I toscani scattano avanti ad inizio del secondo parziale, con un break di 18-0 taglia gambe (39-19 al 15’). Andrea Renzi rompe il lunghissimo digiuno granata del secondo quarto a metà della frazione. Ma il quintetto del coach Ducarello sembra incapace di reagire alle difficoltà della contesa e alla sua oggettiva difficoltà nel giocare senza tre atleti così importanti. Se la reazione emotiva contro Scafati era stata straordinaria, questa volta Trapani di affloscia, concedendo ai suoi avversari un break quasi sul velluto (45-24 al 17’).

In pratica, all’intervallo lungo Siena ha già allungato in maniera decisa e Trapani deve attingere dal suo orgoglio la capacità di rimanere in partita, magari uscendo a testa alta dal parquet. Al 25’ è 60-35 e lo scorrere dei minuti accompagna un match che sembra già deciso. Non ci sono le condizioni per una fiammata che rimetta qualcosa in discussione, ma c’è lo spazio per accorciare leggermente il divario (65-48 al 28’), per apprezzare le doti di un Renzi semplicemente inarrestabile e per vedere due canestri consecutivi di Gloria (buona la sua prova e quella dell’altro under Molteni).

Tommasini e Mays aprono il quarto conclusivo con due conclusioni vincenti. Al 32’ il punteggio è di 72-58 e coach Ramagli chiama timeout per non correre rischi. Siena, però, è inceppata e non riesce più ad attaccare in maniera fluida contro la zona e la fase centrale del quarto periodo è una sagra dell’errore. Il colpo di reni finale conduce i granata a “meno 12” al 37’ (81-69), ma la storia della gara è già scritta. Trapani ha un colpo di reni e riesce nell’obiettivo di pareggiare la differenza canestri (all’andata fu “più 14” per la formazione granata).

E’ la terza sconfitta di fila e domenica prossima (ore 18) Trapani avrà l’occasione per tornare al successo, ospitando Ferentino al PalaConad. Si preannuncia una dura battaglia, ma l’obiettivo dei due punti sarà da perseguire con ogni mezzo

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