E’ un buon Trapani che però si arrende a Lasagna

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La prima cosa che viene da dire è: “Che peccato!”. Perché questa volta i minuti finali non hanno portato sorrisi, perché si recrimina sul primo tempo in cui si è visto poco, perché il Trapani nella ripresa ha mostrato un atteggiamento da grande squadra contro un Carpi affannato e tutto chiuso nella propria metà campo. La differenza l’ha fatta il maggior cinismo degli emiliani con la doppia firma di un attaccante di passaggio nella cadetteria che risponde al nome di Kevin Lasagna, già acquistato dall’Udinese nel mercato di Gennaio ma rimasto in prestito alla corte di Castori. Primo tempo sonnolento: da annotare le due reti. La prima arrivata su un episodio di contropiede, su cui Lasagna si trova a tu per tu con Pigliacelli, battuto da un esterno mancino. Il 2-0 è una vera e propria mazzata psicologica per i granata che subiscono al 41’ l’altra rete del 15 locale su tentativo di alleggerimento difensivo che sfortunatamente diventa un assist per l’attaccante.

Giochi subito riaperti ad inizio ripresa con un tiro direttamente da casa Coronado che sorprende Belec. Da lì in poi, il Carpi si mette paura, si rintana nella propria metà per ripartire in contropiede. Calori è costretto ad una sostituzione: fuori Jallow per un risentimento, dentro l’eroe contro il Pisa Citro. Tanto possesso palla e giro della sfera da parte di Barillà e compagni, con il Carpi che dà l’impressione di capirci ben poco; anche se i trapanesi faticano ad entrare in area, affidandosi alla soluzione dalla lunga distanza, come nella circostanza del 2-1. Ancora una volta ci tenta Coronado: c’è già chi urla al gol ma il pallone questa volta esce di poco a lato. Bisogna provare il tutto per tutto. Allora Calori tenta la carta Manconi al posto del già ammonito Colombatto con Nizzetto pronto a scalare da play basso. Tanta qualità per provare a scardinare i centimetri della difesa locale ma non basta. A sei dal termine, il Carpi spreca il match point con Pagliarulo che salva a botta sicura. Dentro Rossi per Maracchi per tentare di buttare palloni in mezzo in cerca della spizzata giusta. Dopo cinque minuti di recupero però non c’è più tempo. Il Trapani resta a 41 punti, ripiombando nella zona play out. Rimane la fiducia perché il Trapani gioca bene, in grado di giocarsela contro tutti e non è retorica. Sabato al “Provinciale” arriverà la Virtus Entella, in piena lotta per assicurarsi un posto nei play off, ma soprattutto reduce dall’inaspettata sconfitta contro il Latina.

Foto: fonte trapanicalcio.it

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